La crisi economica in 7 passi

In tutto il mondo, USA, Inghilterra, Spagna, Grecia, Italia, Cipro, e in molti altri paesi, le persone sono spaventate, arrabbiate, e si stanno interrogando sulla struttura del sistema finanziario che stà causando tante difficoltà nel loro paese.
Il sistema finanziario ha mostrato negli ultimi anni, di avere una significativa influenza sulle nostre vite.
La moneta, la borsa, l’ economia, dominano i media di tutto il pianeta.

I movimenti ambientalisti da tempo sostengono la necessità di fare questo cambiamento:

Nelle poche righe che seguono non si ha la presunzione di dare una lettura esaustiva della crisi in atto.
Quello che si vuole tentare è invece collegare la crisi finanziaria al concetti di cambiamento climatico e picco del petrolio, il cuore del messaggio della Transizione, in un modo che abbia un significato, ci stimoli a una riflessione, e ci permetta di comunicare a chi nella nostra comunità non è ancora del tutto con noi.

I passo: I limiti del sistema mondo sono reali, pressanti e influiscono direttamente sulla sfera economica.

come risulta evidente dal seguente grafico:

L’ alto prezzo del petrolio, del cibo e delle altre materie prime hanno coinciso con l’ inizio della crisi.
e il cambiamento climatico ha messo sotto pressione al produzione mondiale di cibo e ha provocato problemi sulla disponibilità di acqua in molte parti del mondo.

II passo: i limiti ecologici del I passo, dimostrano che non possiamo continuare come sempre, anche se lo volessimo.

Per approfondire
Gli scenari dei limiti della crescita, i rapporti del WWF, e dell’ IPCC 2007

III passo: Abbiamo costruito un sistema finanziario che si basa sulla crescita. Senza crescita non funziona.

Per approfondire
Crash course, Moneta come debito

IV passo: Un sistema economico basato sulla crescita, accellerato dai debiti, ha la capacità di far peggiorare il nosto modo di vita, in tempi brevi, anche senza che raggiungiamo i limiti ecologici, grazie alla illimitata creazione di debiti.

La curva è esponenziale, e dimostra che è la creazione di debiti, che ha permesso le nostre aspettative di un continuo aumento dei nostri standard di vita negli ultimi 40 anni.
E molto improbabile un altro raddoppio, e quindi o pensiamo di vivere in un tempo preso a prestito, o dobbiamo combiare a un sistema non basato sulla crescita

e:

il 260% è il record dei debiti totali uno Stato sia mai riuscito a pagare. Lo detiene l’ Inghilterra del 19° secolo, e ci sono voluti diversi decenni, una rivoluzione industriale e un impero coloniale per riuscirci.

Per approfondire:
ChrisMartenson

V passo: Apparentemente è la nostra incontrollata creazione di debiti il fattore più probabile per raggiungere il “punto di non ritorno” del collasso del sistema.
Ma la complessità estremamente elevata e le connessioni tra limiti di risorse e il sistema economico rendono un qualunque tipo di transizione auspicabile, ma impossibile prevederne la natura, la data, la velocità e la durata.
E quello che facciamo ora che determinerà che cosa emergerà dal cambiamento.

Per approfondire:

The Stockholm Memurandum
conferenza dei premi Nobel; “Il complesso di Dio”

VI passo: La crisi del 2007 è ben lontana dall’ essere superata. E’ un gatto che si morde la coda. Tutti i governi si sono limitati a applicare misure tampone aspettando la ripresa. Ma nel momento in cui c’ erano timidi segnali si ripresa, i problemi di cui al I passo, si sono ripresentati.
Quindi siamo tornati nel bel mezzo di una crisi da insolvenza, dal momento che le banche e le altre istituzioni finanziarie hanno nei loro bilanci enormi crediti praticamente inesigibili.
I debiti del sistema finanziario sono stati accollati alla società nel suo complesso, pesando principalmente sulle classi medio-basse, attraverso la riduzione dei servizi pubblici, riduzione del potere d’ acquisto e aumento delle tasse per salvare le banche. Dal momento che non c’è più abbastanza denaro reale o virtuale in circolazione per rinnovare i prestiti è inziata una guerra finanziaria del debito sovrano in Europa e negli Stati Uniti.

giusto per dovere di cronaca: la mossa della BCE: pura propaganda dettata dalla disperazione: il fondo europeo salvastati è dotato di 40 miliardi di Euro. (quelli rimasti dei 220 totali dopo i salvataggi di Grecia, Irlanda e Portogallo. A luglio è stato deciso, ma non ancora ratificato, di portarlo a 440).
I debiti di Italia e Spagna insieme ammontano a 2500 miliardi di Euro. Solo l’ Italia deve vendere titoli tra i 300 e i 400 miliardi di euro ogni anno, per i prossimi 5 anni, per coprire quelli in scadenza (fonte FMI).
la BCE ha acquistato titoli italiani e spagnoli per 700 milioni !! di euro.
Barroso ha proposto di portare l’ EFSF (fondo salva stati) a 2000 miliardi di Euro, ma Olanda, Gemania e Finlandia hanno risposto picche: non sono disposti a garantire i debiti di Italia e Spagna.

per approfondire:
The automatic Earth

VII passo: Opportunità: nessuno ci obbliga a continuare a fare le cose come le abbiamo fatte fino ad oggi. Nessuno ci obbliga ad aspettare che qualcuno risolva i problemi per noi. Se l’ uomo ha creato qualcosa, l’ uomo lo può cambiare. Rilocalizziamo all’ interno della comunità tutto quello che possiamo, in modo da essere meno dipendenti dal sistema economia mondiale, sopratutto per quello che riguarda la produzione di cibo, energia, beni di prima necessità.
E se qualcuno ha idee migliori: le esponga. Ma dobbiamo agire. E dobbiamo agire ora.

per approfondire:
Città di Transizione

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