Buona Pasqua

Buona Pasqua
Di Terenzio Longobardi
Mentre proseguono nel paese riti millenari fatti di vie crucis, palme d’olivo, agnelli sacrificali, gite fuoriporta, riflettevo da laico sui significati della Pasqua, sfogliando le pagine profetiche dell’ultimo volume dei Meadows e Randers, intitolato “Limits to growth. The 30-Year Update”, tradotto ancora una volta in maniera ignobile in italiano “I nuovi limiti dello sviluppo”.
Improvvisamente, l’uovo simbolo della Pasqua mi è parso chiaramente un richiamo ai limiti di un pianeta finito contro la hybris distruttiva delle società consumistiche contemporanee.

Leggiamo dal libro: “Il superamento (dei limiti) dipende da ritardi nella retroazione. I decisori nel sistema non ricevono immediatamente informazioni sul superamento dei limiti, o non vi prestano fede, o non agiscono di conseguenza… In che modo dunque la società può capire se è già nella fase di superamento? Il calo degli stock di risorse e l’aumento dei livelli d’inquinamento sono i primi indizi.” Ma ce ne sono altri. Tra questi:

“Gli investimenti in risorse umane (educazione, servizi sanitari, alloggi) vengono ridotti per soddisfare i bisogni di consumo immediato, di investimento o di sicurezza, o per pagare i debiti.”

“I debiti ammontano a una percentuale crescente del prodotto annuo reale.”

Subito la mia mente è andata alle tribolazioni dell’insegnante greca lette ieri sul giornale, a cui il governo ha ridotto lo stipendio a 890 euro. Viviamo tempi duri, ma non dobbiamo rinunciare alla speranza.

Auguri di Buona Pasqua

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