I concetti chiave

Ci sono un paio di temi che ti devono essere chiari per capire di cosa si occupa la transizione, ecco perché riassumiamo qui i concetti fondamentali che è bene conoscere.

Picco del Petrolio (picco di Hubbert – Peak Oil)

Il Picco del Petrolio fu teorizzato per la prima volta da King Hubbert nel 1956.  Il picco avviene nel momento in cui viene raggiunta la massima capacità di estrazione dai giacimenti disponibili nel mondo.  Una volta raggiunto il picco la produzione entra in una fase di declino progressivo e definitivo. In termini pratici il raggiungimento del picco significa la fine della disponibilità di petrolio a basso prezzo (a volte viene confuso con la fine del petrolio in quanto risorsa). Nelle società industrializzate e fortemente dipendenti dal petrolio il raggiungimento del picco senza adeguata preparazione potrebbe portare a una crisi energetica globale e al crollo del sistema economico.

Per approfondire:
Una introduzione alla teoria di Hubbert (Proff. Ugo Bardi – ASPO Italia)
Il picco di Hubbert (Wikipedia)

Riscaldamento Globale (Global Warming)

La teoria del riscaldamento globale rileva un progressivo innalzamento della temperatura media del pianeta e attribuisce questo fenomeno all’emissione da parte dell’uomo di enormi quantità dei cosiddetti gas-serra. Le emissioni sono conseguenze di moltissime attività umane. Sotto accusa sono i motori a combustione, i processi industriali, i sistemi di produzione di energia partendo da fonti fossili, ma anche l’allevamento intensivo di alcune specie animali come i bovini. In particolare la CO2 (anidride carbonica) viene considerata la maggiore responsabile delle variazioni di temperatura che stiamo sperimentando. Ne consegue che per combattere il Riscaldamento Globale andrebbero ridotti tutti i processi che immettono CO2 nell’atmosfera e incentivati quelli che invece che la sottraggono (es. rimboschimento).

Per approfondire:
Riscaldamento globale (Wikipedia)

Resilienza

In ecologia la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi e sopravvivere a eventi esterni anche di tipo fortemente traumatico. Più il sistema è resiliente più grande è il trauma che riesce a superare senza degenerare. Nelle attività di Transizione la resilienza è la capacità di una comunità di affrontare le difficoltà e i cambiamenti derivanti dal raggiungimento del Picco del Petrolio (riduzione della disponibilità di energia, problemi economici e finanziari, difficoltà di approvvigionamento di cibo, deficit di servizi fondamentali) senza subire traumi e degenerazioni.

3 comments to “I concetti chiave”
3 comments to “I concetti chiave”
  1. E’ proprio quando si parla della resilienza dell’ecosistema terrestre che si è catastrofisti. L’ecosistema terrestre è assai complesso e ne conosciamo solo una piccolissima parte, come può l’uomo pensare di annientarlo? E’ questo il pensiero catastrofista perchè non saremo certo noi a distruggerlo, ci autodistruggeremo prima.
    Ecco quindi il punto: il problema è nostro! La radioattività su questo pianeta esiste e buona parte degli esseri viventi ci convive senza battere ciglio. I terremoti, gli tsunami e i vulcani sono un problema per la razza umana, per tanti altri esseri viventi no. Fenomeni che esistono da milioni di anni e noi, piccoli come siamo, ci preoccupiamo di mettere in crisi il pianeta senza renderci conto che la crisi è nostra, è la razza umana ad essere a rischio. Non certo l’ecosistema terrestre.

    • ciao Casimiro….shh questo si pensa ma non si dice..se no poi siamo catastrofisti 🙂 seriamente: secondo me la finestra è ancora aperta, un 10-15 anni per metterci una pezza ce li abbiamo

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