R come rifiuti, R come risorsa
| April 3, 2012 | Posted by admin under Uncategorized |
Un progetto che stiamo portando avanti come associazione, perché riflette le applicazioni pratiche delle idee della transizione, e quello che riguarda la raccolta dei tappi di sughero, perché??? Perché il sughero è un’ ottimo isolante, quindi recuperando separatamente i tappi dai rifiuti, applicando la raccolta differenziata, un gesto quotidiano per molti di noi. Recuperiamo una materia prima che altrimenti andrebbe seppellita o peggio bruciata. Per poi ottenere pannelli o granulare che servirà per isolare dal freddo e dal caldo e anche dai rumori. L’azione virtuosa della raccolta differenziata genera altre azioni virtuose che sono:
il prolungare la vita di oggetto/materia prima e quindi ottimizzare l’energia che è stata utilizzata per ottenere-lavorare-distribuire l’oggetto stesso
ridurre la quantità di rifiuti conferiti in discarica o inceneriti
ridurre l’energia necessaria per rendere confortevole l’ambiente abitativo sia in estate che in inverno, perché per ottenere lo stesso comfort desiderato si avrà bisogno di meno energia
L’educazione a nuovi stili di vita sostenibili, dimostrando con la pratica il risultato delle azioni virtuose
Attualmente nel territorio del comune di Scandiano su 56 bar censiti 18 hanno deciso di partecipare alla raccolta, semplicemente spiegando le buone ragioni che stanno dietro alla raccolta, 28 devo ancora passare per chiedere la loro disponibilità, 10 invece pur spiegando le motivazioni della raccolta hanno deciso di non partecipare. Su 20 ristoranti/pizzerie, 5 hanno aderito, 16 di essi devono ancora essere contattati, 2 hanno detto che non effettueranno la raccolta, su 6 birrerie, 1 partecipa, 1 ha detto no, le altre 4 sono da contattare. 2 discoteche da contattare, su 11 circoli, 7 hanno aderito, 4 devono essere contattati. Ultime ma non meno importanti perché rappresentano l’altra metà del cielo per quello che riguarda la produzione fuori dai locali commerciali, cioè la produzione domestica, sono le scuole, attualmente son 5 gli istituti che partecipano, dalla scuola materne alle scuole medie. Fuori dal territorio comunale la raccolta viene effettuata in 4 bar tra Reggio Cavriago Quattro Castella Albinea, 1 ristorante, 2 circoli a Casalgrande, le feste del PD di Reggio e Salvaterra da alcuni anni, 2 amici ,
Lavoriamo per aumentare i punti di raccolta, siamo in work in progress
per contatti e adesioni telefonare al 3286551421 Davide
Primo Compleanno in Transizione – mercoledì 25 gennaio 2012
| January 22, 2012 | Uncategorized |
Title: Primo Compleanno in Transizione Location: Palazzina Lodesani, via Fogliano 7 Scandiano Description: Introduzione alla Transizione; Breve storia dell’Associazione e del primo anno di attività; I Gruppi di Lavoro attivi sul territorio; Presentazione del GAS – Gruppo di Acquisto Solidale; Progetti in corso e obiettivi per il 2012; Bio-buffet di compleanno Start Time: 21:00 Date:…
“Terramacchina” – Un documentario su Food Valley e sostenibilità
| November 27, 2011 | Uncategorized |
“Terramacchina” – Un documentario su Food Valley e sostenibilità Mercoledì 30 novembre 2011 Palazzina Lodesani – via Fogliani 7, Scandiano, 21:00
15 ottobre 2011-lettera aperta agli indignados (e non solo) scandianesi
| October 16, 2011 | Uncategorized |
sono un tizio qualunque. come voi non sono nessuno. come voi non ho un futuro. come voi sono stato in piazza a manifestare. come voi oscillo tra la rabbia e la frustrazione, come voi sopravvivo. non potendo essere con voi fisicamente oggi, sono con voi in spirito. ma leggendo sui giornali della Rivoluzione mondiale del…
Cambiamenti climatici: dipende da noi – Incontro con Luca Lombroso
| September 24, 2011 | Posted by admin under Eventi |
La crisi economica in 7 passi
| August 10, 2011 | Posted by admin under Sviluppo e limiti |
In tutto il mondo, USA, Inghilterra, Spagna, Grecia, Italia, Cipro, e in molti altri paesi, le persone sono spaventate, arrabbiate, e si stanno interrogando sulla struttura del sistema finanziario che stà causando tante difficoltà nel loro paese.
Il sistema finanziario ha mostrato negli ultimi anni, di avere una significativa influenza sulle nostre vite.
La moneta, la borsa, l’ economia, dominano i media di tutto il pianeta.
I movimenti ambientalisti da tempo sostengono la necessità di fare questo cambiamento:
Nelle poche righe che seguono non si ha la presunzione di dare una lettura esaustiva della crisi in atto.
Quello che si vuole tentare è invece collegare la crisi finanziaria al concetti di cambiamento climatico e picco del petrolio, il cuore del messaggio della Transizione, in un modo che abbia un significato, ci stimoli a una riflessione, e ci permetta di comunicare a chi nella nostra comunità non è ancora del tutto con noi.
I passo: I limiti del sistema mondo sono reali, pressanti e influiscono direttamente sulla sfera economica.
come risulta evidente dal seguente grafico:

L’ alto prezzo del petrolio, del cibo e delle altre materie prime hanno coinciso con l’ inizio della crisi.
e il cambiamento climatico ha messo sotto pressione al produzione mondiale di cibo e ha provocato problemi sulla disponibilità di acqua in molte parti del mondo.
II passo: i limiti ecologici del I passo, dimostrano che non possiamo continuare come sempre, anche se lo volessimo.
Per approfondire
Gli scenari dei limiti della crescita, i rapporti del WWF, e dell’ IPCC 2007
III passo: Abbiamo costruito un sistema finanziario che si basa sulla crescita. Senza crescita non funziona.
Per approfondire
Crash course, Moneta come debito
IV passo: Un sistema economico basato sulla crescita, accellerato dai debiti, ha la capacità di far peggiorare il nosto modo di vita, in tempi brevi, anche senza che raggiungiamo i limiti ecologici, grazie alla illimitata creazione di debiti.
La curva è esponenziale, e dimostra che è la creazione di debiti, che ha permesso le nostre aspettative di un continuo aumento dei nostri standard di vita negli ultimi 40 anni.
E molto improbabile un altro raddoppio, e quindi o pensiamo di vivere in un tempo preso a prestito, o dobbiamo combiare a un sistema non basato sulla crescita
il 260% è il record dei debiti totali uno Stato sia mai riuscito a pagare. Lo detiene l’ Inghilterra del 19° secolo, e ci sono voluti diversi decenni, una rivoluzione industriale e un impero coloniale per riuscirci.
Per approfondire:
ChrisMartenson
V passo: Apparentemente è la nostra incontrollata creazione di debiti il fattore più probabile per raggiungere il “punto di non ritorno” del collasso del sistema.
Ma la complessità estremamente elevata e le connessioni tra limiti di risorse e il sistema economico rendono un qualunque tipo di transizione auspicabile, ma impossibile prevederne la natura, la data, la velocità e la durata.
E quello che facciamo ora che determinerà che cosa emergerà dal cambiamento.
Per approfondire:
The Stockholm Memurandum conferenza dei premi Nobel; “Il complesso di Dio”
VI passo: La crisi del 2007 è ben lontana dall’ essere superata. E’ un gatto che si morde la coda. Tutti i governi si sono limitati a applicare misure tampone aspettando la ripresa. Ma nel momento in cui c’ erano timidi segnali si ripresa, i problemi di cui al I passo, si sono ripresentati.
Quindi siamo tornati nel bel mezzo di una crisi da insolvenza, dal momento che le banche e le altre istituzioni finanziarie hanno nei loro bilanci enormi crediti praticamente inesigibili.
I debiti del sistema finanziario sono stati accollati alla società nel suo complesso, pesando principalmente sulle classi medio-basse, attraverso la riduzione dei servizi pubblici, riduzione del potere d’ acquisto e aumento delle tasse per salvare le banche. Dal momento che non c’è più abbastanza denaro reale o virtuale in circolazione per rinnovare i prestiti è inziata una guerra finanziaria del debito sovrano in Europa e negli Stati Uniti.

giusto per dovere di cronaca: la mossa della BCE: pura propaganda dettata dalla disperazione: il fondo europeo salvastati è dotato di 40 miliardi di Euro. (quelli rimasti dei 220 totali dopo i salvataggi di Grecia, Irlanda e Portogallo. A luglio è stato deciso, ma non ancora ratificato, di portarlo a 440).
I debiti di Italia e Spagna insieme ammontano a 2500 miliardi di Euro. Solo l’ Italia deve vendere titoli tra i 300 e i 400 miliardi di euro ogni anno, per i prossimi 5 anni, per coprire quelli in scadenza (fonte FMI).
la BCE ha acquistato titoli italiani e spagnoli per 700 milioni !! di euro.
Barroso ha proposto di portare l’ EFSF (fondo salva stati) a 2000 miliardi di Euro, ma Olanda, Gemania e Finlandia hanno risposto picche: non sono disposti a garantire i debiti di Italia e Spagna.
per approfondire:
The automatic Earth
VII passo: Opportunità: nessuno ci obbliga a continuare a fare le cose come le abbiamo fatte fino ad oggi. Nessuno ci obbliga ad aspettare che qualcuno risolva i problemi per noi. Se l’ uomo ha creato qualcosa, l’ uomo lo può cambiare. Rilocalizziamo all’ interno della comunità tutto quello che possiamo, in modo da essere meno dipendenti dal sistema economia mondiale, sopratutto per quello che riguarda la produzione di cibo, energia, beni di prima necessità.
E se qualcuno ha idee migliori: le esponga. Ma dobbiamo agire. E dobbiamo agire ora.
per approfondire:
Città di Transizione
Cena di Transizione
| June 22, 2011 | Posted by admin under Uncategorized |
Una serata diversa dal solito, dove sarà possibile condividere riflessioni sui propri stili di vita, rispetto hai cambiamenti del mondo e, in particolare, nel nostro territorio. Una occasione informale per avvicinarci in modo semplice a temi complessi, come ridurre sprechi e sovraconsumi, per creare più benessere. Una serata tra persone che credono ancora di poter lasciare un posto migliore di quello che hanno trovato.
il volantino completo cena trans A5
Alimentazione e Quotidianità – Incontro con Angela Attianese
| May 18, 2011 | Posted by admin under Eventi |
Alimentazione e Quotidianità – Incontro con Angela Attianese
25 maggio, ore 21 – palazzina Lodesani, Via Fogliani 7, Scandiano
Come creare le condizioni affinché si affermino nuovi stili di vita, per contrastare un modello di sviluppo ormai insostenibile ed iniziare, finalmente, ad invertire la rotta?
Partire dal cibo può essere una buona opportunità: cambiare le nostre abitudini alimentari quotidiane cercando di avvicinarle ai concetti del buono, del sano e del giusto.
Partendo proprio da queste considerazioni, la serata si propone di
suggerire una serie di cibi e di preparazioni alimentari adeguate ad un consumo che definiremo itinerante, come quello giovanile.
Voglio diventare una persona libera?
| May 3, 2011 | Posted by admin under Le parole degli altri |
in questa sezione pubblichiamo frasi, citazioni, osservazioni, che possono offrire occasione di una riflessione personale e interiore sul nostro modo di vivere
“Non intendo fare una omelia, ma intendo parlare a ciascuno di voi, a ogni persona.
Intendo rivolgermi a quel concetto di persona che ciascuno di voi ha certamente quando dice : io.
Non parlo solo alla tua intelligenza, al tuo cuore, alla tua volontà : intendo parlare alla tua persona, a tutto il tuo io.
Tu sei un essere creato da Dio, unico e irrepetibile nella storia umana : non ci sarà mai un essere come te, con il tuo carattere, con la tua intelligenza, con la tua sensibilità.
Nel profondo di te stesso tu solo sei il tuo padrone, non appartieni a nessuno, nessuno può dirti suo.
Anche se tu fossi uno schiavo, il tuo padrone comanderebbe le tue azioni, non le tue intenzioni.
Nel profondo del tuo io sei unico : ecco perché il tuo modo di capire, di lavorare, di amare è unico.
Solo tu sei capace di amare così, di soffrire così, di intuire così.
Se mi chiedi perchè questa unicità del tuo essere, la risposta è una sola : perché tu sei un uomo libero, una persona libera.
Cerca di riappropriarti della tua storia, della tua infanzia, della tua adolescenza …
Forse ricordi atti di ribellione, quando hai detto un no al tuo papà, alla tua mamma, al maestro o all’educatore.
Quelle ribellioni nascevano dalla esigenza di essere una persona libera.
Poi, maturando, hai scoperto tutti i condizionamenti della tua libertà. Forse non credi più alla tua libertà … e la scienza ti suggerisce che sei condizionato dal tuo codice genetico, dalla storia dei tuoi primi anni, dall’educazione che hai ricevuto, dalla religione che hai ereditato.
Ti accorgi che la tua libertà è una piccola isola in un oceano immenso di condizionamenti.
Ecco perché il primo atto di fede che la persona umana deve fare, non è in Dio, ma è nella sua libertà.
Credo … credo, e non dimostro, di poter diventare una persona libera, nonostante le mie debolezze, le mie cadute, i miei tradimenti, i condizionamenti che la società di impone … Credo di poter diventare una persona libera.
Siamo abituati a dividere l’umanità in due categorie : atei e credenti, ma questa è una divisione culturale, storica.
Se con un aereo vi portate in India, in quel mondo, in quella cultura, la parola “ateo” non esiste neppure.
La vera distinzione non è dividere atei da credenti, ma come ci suggerisce la parola di Dio, la vera distinzione è tra uomini liberi e uomini schiavi.
Il cardinale Schuster, in un documento storico del 6 luglio 1944, documento che la censura ha proibito di pubblicare, scriveva : “ Stiamo vivendo una lotta fratricida, con vittime innocenti, una lotta fatta di odio, di livore umano, una vera caccia all’uomo, con metodi così crudeli che farebbero disonore alla belve della foresta … “.
Continua ancora il cardinale : “ Ogni ufficiale che presiede a una squadra di una cinquantina di uomini si crede autorizzato ad assaltare villaggi, a incendiare cascinali, a tradurre in prigione, a torturare, a fucilare …”.
Io avevo allora 21 anni e con alcuni amici a questa situazione ci siamo ribellati.
In una prima fase ci siamo preoccupati di salvare militari italiani che non volevano aderire alla Repubblica di Salò, e militari inglesi e americani fuggiti dai campi di concentramento.
In una seconda fase ci siamo preoccupati di salvare ebrei ricercati solo perché ebrei.
Salvare significava procurare loro documenti falsi e aiutare la loro fuga in territorio svizzero.
Ci siamo anche preoccupati di diffondere alcune idee, ed è per questo che ho personalmente fatto parte di quella che potrei chiamare la redazione del giornale clandestino “Il ribelle”.
Tra il 1944 e il 1945 furono 26 i numeri del nostro giornale. La tiratura per ogni numero era di 15.000 copie.
Ho incontrato a Milano due volte il vostro don Giuseppe Albeni, allora prete dell’oratorio a Cuggiono, per consegnare copie del nostro giornale, che lui pensava poi a distribuire.
Per stampare e diffondere quel misero foglio che pretendeva di essere un giornale, più di uno di noi è finito in carcere, in concentramento, più di uno non è tornato, e lo sapevamo di giocare con la morte.
La redazione era composta di 6 persone : 4 sono morte in campo di concentramento o fucilate.
Se voi mi chiedete se la nuova società che allora sognavamo è quella di oggi, rispondo chiaramente di no.
Sembra oggi che fare politica sia prevalentemente nell’interesse personale dei propri amici, e non nell’interesse del bene comune.
Al modo attuale di intendere e di fare politica dobbiamo avere il coraggio di ribellarci.
Mi sembra fondamentale una domanda : ci siamo liberati , o piuttosto abbiamo abbattuto un faraone e abbiamo assistito alla comparsa di altri faraoni ?
Perché il fascismo non è solo una dottrina o un partito, una camicia nera o un saluto romano.
Il fascismo è un modo di vivere nel quale ci si arrende e ci si piega per amore di un quieto vivere o di una carriera.
Il fascismo è una mentalità nella quale la verità non è amata e servita perché verità, ma è falsata, ridotta, tradita, resa strumento per i propri fini personali, o del proprio gruppo, o del proprio partito.
E’ una mentalità nella quale teniamo più all’apparenza che all’essere, amiamo ripetere frasi imparate a memoria, non personalmente assimilate, e gridarle tutti insieme, quasi volendo sostituire l’appoggio del mancato giudizio critico con l’emotività di un’adesione psicologica, fanatica.
Ecco le parole con le quali un sacerdote della diocesi di Milano descrive la situazione attuale, in un suo recente libro :
Hanno spento i sentimenti, l’hanno chiamata ascesi
Hanno svuotato il comandamento, l’hanno chiamata morale
Hanno omologato il tutto, l’hanno chiamata unità
Hanno zittito le coscienze, l’hanno chiamato ubbidienza
Hanno mummificato i riti, l’hanno chiamata liturgia
Hanno ucciso i profeti, l’hanno chiamata ortodossia
Hanno chiuse le porte, l’hanno chiamata identità
Hanno respinto le barche, l’hanno chiamata sicurezza
Hanno cacciato i giudici, l’hanno chiamata giustizia
Hanno deliberato leggi inique, l’hanno chiamata legalità
Hanno imbavagliato un parlamento, l’hanno chiamata efficienza
Hanno manipolato un popolo, l’hanno chiamata democrazia.
Se questa è la situazione, termino rivolgendomi alle vostre persone, a ciascuno di voi :
ribellatevi, prima che sia troppo tardi.
Diventate persone libere, libere nel vostro modo di pensare, di agire, di amare, di pregare.
A fare di noi persone libere non saranno mai le strutture e neppure le ideologie. Non saranno mai la televisione e i mass-media.
Scrivevamo sul nostro giornale : “ L’uomo nuovo non lo fanno le istituzioni né le leggi, ma un lavoro interiore, uno sforzo costante su se stesso che non può essere sostituito da surrogati di nessun genere : noi influiremo sul mondo più per quello che siamo che per quello che diciamo o facciamo … “.
Abbiamo anche avuto il coraggio di stampare la frase di Giuseppe Mazzini : “ Più della servitù temo la libertà recata in dono … “.
Scrivevamo ancora : “ Non vi sono liberatori, ma solo uomini che si liberano “.
Continuando il discorso delle beatitudini non avrei paura, oggi, ad affermare : “ Beato colui che sa resistere “, anche se il resistere oggi è più difficile, perché non siamo di fronte a mitra puntati, ma siamo coinvolti in un clima di subdola persuasione, di fascinosa imposizione mediatica, che è come una mano rivestita con un guanto di velluto, ma che ugualmente tende a toglierti la libertà.
A ciascuno di noi, nella libertà della nostra coscienza, la decisione : voglio diventare una persona libera ?”




